RIFERIMENTI TEORICI - METODI ATTIVI

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RIFERIMENTI TEORICI


RIFERIMENTI TEORICI

I MA hanno origine teatrale. Come il theatron (quello antico di chi partecipa e non quello moderno di chi è spettatore) si basano sull’agire, il guardare, il riflettere, il rispecchiare. Nel “qui ed ora”. Consentono di mettere in atto comportamenti più o meno adeguati ai propri bisogni e alle richieste esterne, in situazioni e contesti precisi.  Permettono di osservare se stessi in azione ricavandone nuove immagini di sé, nuove verità circa il proprio modo di essere e nuove possibilità di comportamento.

Utilizzano un approccio sistemico/relazionale.  J. L. Moreno ha pensato alla rete (in ambito sociale, psicologico e organizzativo) come struttura fondamentale degli esseri viventi, anticipando le più recenti scoperte neuro-biologiche. Egli investigò la struttura dei gruppi e della società e sviluppò la Sociometria, un metodo per misurare le relazioni sociali da un punto di vista qualitativo, piuttosto che quantitativo. Come nei modelli sistemici, l’individuo è visto in una relazione di interdipendenza con gli altri.  La metodologia che ne deriva permette alle persone di un determinato gruppo di esplicitare e comprendere le scelte e i legami interpersonali in relazione a criteri stabiliti. In questo processo la persona è vista come protagonista responsabile e creativa delle proprie relazioni. I MA sviluppano il potenziale della persona sul piano neuro-fisiologico, psicologico, sociale e transpersonale.

Jacob Levy Moreno,
(1889-1974) nasce in Romania nel 1889 E’ l’ideatore dello psicodramma. Vivendo la sua vita pienamente ha creato e sperimentato concetti, scrivendo di volta in volta le sue scoperte. Egli ha individuato l'atomo sociale nel momento in cui Rutherford stava esplorando l'atomo scientifico. Era una di quelle persone straordinarie che hanno piantato  semi concettuali, esplorato le strutture sociali, prodotto interazioni, aperto la strada di nuove metodologie.

Durante gli studi di medicina a Vienna (1909 - 1917), osservando i bambini giocare, ha prodotto il teatro della spontaneità, ha lavorato per costruire relazioni tra i profughi garantendo  loro la capacità di vivere la vita dopo la distruzione della propria rete sociale, ha sostenuto le prostitute emarginate sia dal punto di vista medico, che creando i primi gruppi auto-aiuto. Il suo interesse per gli ultimi e gli isolati è stato fonte di ispirazione per lo sviluppo della sociometria. La sua fede incrollabile nel genio creativo di ogni persona ha dato alla luce lo psicodramma e, vista la sua grandissima attenzione ai problemi e alle dinamiche sociali, lo ha anche declinato in sociodramma

Protagonista fondamentale nello sviluppo della psicoterapia di gruppo, ha lavorato con costanza e passione per creare una società dove ognuno possa avere un suo posto creativo.

Il grande contributo di Moreno nel lavorare con persone che avevano raggiunto un vicolo cieco in alcuni settori della vita, fu quello di aiutarli nella trasformazione dall'essere 'testimoni' di eventi all'esserne 'protagonisti'. Sapendo che c'erano delle discrepanze tra la rappresentazione verbale e l'azione reale ridusse questo gap, utilizzando il 'mostrarsi in scena' come strumento per includere l'azione e l'interazione, l'espressione del corpo, le dimensioni di passato, presente, futuro e lo spazio.  

Jonathan Fox
Nel 1965 Jonathan Fox si laurea in Scienze Politiche ad Harvard, con una tesi sulla poesia medievale. Successivamente ottiene una borsa di studio in Nuova Zelanda per una tesi sul sostegno ufficiale alle arti. Trascorre, in seguito, due anni in Nepal come volontario del Corpo di Pace; queste esperienze sono l’occasione di approfondire la ricerca e lo studio sulle società preletterarie e la tradizione orale nel teatro. Nel 1974 crea la sua prima compagnia teatrale (It’s All Grace) in New London (Connecticut).

Nasce in questo contesto la prima idea di un teatro improvvisato basato su storie di vita reale, il cuore del playback theatre. Jonathan si forma come psicodrammatista a Beacon, dove Zerka Moreno gli parla delle sperimentazioni teatrali di J.L. Moreno negli anni venti, lo Stegreiftheater (Teatro della spontaneità). Nella sala della chiesa di Beacon, messa a disposizione da Zerka, crea un nuovo gruppo teatrale. Nel 1980 Jonathan Fox e la sua Compagnia portano il playback in Australia e Nuova Zelanda. Nello stesso anno Fox è in Italia. In seguito nascono compagnie di PBT in Australia, in Giappone,  in Europa.

Nel 1993 viene istituita la prima scuola internazionale di playback theatre, diretta da Jonathan Fox e Jo Salas, a Poughkeepsie (NY). Sempre nel 1993 esce il primo libro sul playback: Improvising Real Life-Personal Story in Playback Theatre, di Jo Salas.
Il playback ha continuato e continua la sua evoluzione e la diffusione nel mondo. Fox mantiene la sua funzione di stimolo e riferimento culturale, formativo ed etico, ma è ormai iniziata l’era della seconda generazione di praticanti del playback. Attualmente il playback theatre è diffuso in 72 Paesi diversi, con centinaia di compagnie attive.

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